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DISEGNO DI LEGGE SACCHETTI BIO
Martedì 03 Maggio 2011 05:23

Pronto il disegno di legge con le nuove norme sui sacchetti bio

Ma alcune tipologie sarebbero escluse dal divieto assoluto scattato il primo gennaio

29 Aprile 2011

Il Governo è pronto a spingere sull’acceleratore sulle nuove norme per la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili. Dovrebbe infatti approdare nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri lo schema di disegno di legge per definire meglio il campo di applicazione del divieto di vendere gli shopper non biodegradabili e le eventuali sanzioni. Secondo quanto segnala una bozza riportata da Il Velino, lo schema di disegno di legge si compone di un solo articolo e trae spunto dalla Finanziaria 2007 che ha introdotto il divieto dei sacchetti in plastica anche per agevolare “una modifica delle abitudini di consumo dei cittadini - si legge nella relazione che accompagna la bozza di provvedimento -promuovendo una maggiore propensione al riutilizzo” con il fine ultimo “di incidere sull’impatto che i sacchetti di plastica provocano sull’ambiente a causa dell’uso massiccio e delle modalità di smaltimento degli stessi”.

L’assenza della sperimentazione prevista dalla legge attraverso un programma nazionale e dei provvedimenti necessari al raggiungimento graduale del divieto, a partire dall’entrata in vigore dello stop agli shopper in plastica il primo gennaio 2011, prosegue la relazione, “ha provocato l’insorgenza di dubbi interpretativi e difficoltà nell’applicazione operativa dello stesso, con particolare riferimento sia agli aspetti tecnico-scientifici, quali l’assenza di una puntuale definizione del concetto di biodegradabilità, sia alla genericità del divieto contenuto nella normativa citata, sia, infine, alle conseguenze del mancato rispetto del divieto medesimo”. Da qui l’intervento normativo che precisa a quali tipologie di sacchetti si applichino o meno i divieti.

A sorpresa sarebbero esclusi, per esempio, i sacchetti che per caratteristiche tecniche e costruttive “favoriscono il loro riutilizzo duraturo e li dotino di un autonomo valore economico”. Il disegno di legge stabilisce inoltre che le san! zioni pe r la violazione del divieto di commercializzazione prevedono una sanzione amministrativa che va da 2.000 euro a 120.000 euro. Infine, l’ultimo comma prevede per il ministero dell’Ambiente il compito di promuovere le iniziative “affinché i produttori indichino sui sacchi per l’asporto merci non soggetti al divieto di commercializzazione idonee informazioni al pubblico per una corretta gestione del relativo ciclo rifiuti”.

 

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