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C'è spazio per lo shopper da riciclo?
Giovedì 28 Aprile 2011 00:00

Prove tecniche di riconciliazione tra Unionplast e Legambiente, dopo il duro scontro sulla messa al bando degli shopper non biodegradabili. In occasione del convegno organizzato il 27 aprile scorso da IPPR al Politecnico di Milano (nella sala intitolata non a caso a Giulio Natta), "In cammino verso la società del riciclo: il ruolo delle materie plastiche tra verità emergenti, attacchi e nuove frontiere”, era presente tra i relatori anche Andrea Poggio, Vicedirettore di Legambiente, che ha mostrato alla platea un sacchetto di polietilene riciclato, riutilizzabile più volte (Infinity Bag di Demiplast, tra i relatori del convegno), come esempio di soluzione accettabile anche da parte del fronte ambientalista.

“La nostra offerta di dialogo con il mondo industriale non è cambiata – ha dichiarato Poggio - Siamo favorevoli alle sporte per la spesa riutilizzabili, anche in materiale plastico”. E riferendosi alla sostituzione degli shopper tradizionali con quelli biodegradabili, ha aggiunto: “Non abbiamo mai condotto una campagna per sostituire un materiale usa-e-getta con un altro materiale usa-e-getta; abbiamo invece auspicato ciò che in parte è già avvenuto negli ultimi mesi e cioè che il consumatore utilizzi, al posto dei sacchetti monouso, borse riutilizzabili più volte o trolley per la spesa”.

La speranza dei produttori di sacchetti è riaprire un dialogo con il Ministero dell'Ambiente per arrivare ad un compromesso sulle caratteristiche che i sacchetti dovrebbero avere per non rientrare nel divieto. Criteri che siano più realistici dei 400 micron indicati nella bozza di DDL e che magari premino chi utilizza materiale riciclato.

Nel corso del convegno si è anche parlato di recupero e riciclo di materiali compositi, con un intervento di Roberto Frassine sulle nuove possibilità tecnologiche offerte dalle tecniche di solvolisi e idrogenolisi applicate ai manufatti di vetroresina; opzioni che potranno affiancarsi al tradizionale recupero di questi materiali nell'ambito dei cementifici. Giovanni Camino del Politecnico di Torino ha affrontato il tema più generale della sostenibilità delle plastiche, ribadendo l'importanza dell'analisi LCA per valutare le differenti opzioni disponibili. Riccardo Pianesani di Ilip ha portato l'esperienza della società nello sviluppo di imballaggi alimentari multistrato ottenuti con plastica riciclata, i primi ad essere certificati PSV Food Contact, spiegando come si è arrivati a questo risultato attraverso l'implementazione di challenge test per verificare l'igienicità dei prodotti. Marco Omboni di ISAP Packaging ha parlato invece del programma Ri-Evento per il riciclo di stoviglie usa-e-getta in polipropilene destinate al consumo collettivo. Infine, Monica Pasquarelli ha portato un'esperienza di riutilizzo di bottiglie in PET nel mondo del tessile, in filiera corta (sotto il 200 km), con lo sviluppo dei tessuti I Verdemare al 100% in materiale riciclato, certificati Plastica Seconda Vita.

 

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